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Un soggiorno senza tempo.

Otranto narra molte cose, ed anche lo sguardo del visitatore poco attento viene attratto dalla forza che la città emana.


Nel 1481, dopo la conquista di Otranto, avvenuta l'anno prima da parte dei saraceni, e l'eccidio con decapitazione di 800 cittadini di Otranto, i quali si rifiutarono di abiurare la fede cattolica per passare all'Islam, il Re di Napoli Alfonso d'Aragona, venne con i suoi uomini per liberare la città dai turchi. 
In quel periodo si trovava a Napoli il Principe Garçia della provincia catalana, in Spagna, insieme a 500 uomini del suo esercito, invitato dallo stesso Re Alfonso d'Aragona. 
Nell'occasione il Principe Garçia fece unire all'esercito del Re circa 300 uomini per riconquistare la città idruntina. I turchi furono sconfitti e cacciati via da Otranto e il Re Alfonso d'Aragona, come ringraziamento al Principe gli donò la villa come residenza estiva.